Riscaldamento globale: il punto, in tre grafici.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10154176536012173&set=p.10154176536012173&type=3&theater
da un post di Marco su Fb

Per il 99,83% degli articoli peer reviewed ( ovvero che hanno subito un processo di verifica e controllo preliminare da parte di esperti qualificati nda) sul clima il riscaldamento globale è una realtà.

Lo 0.17% per cento lo nega.

Non esiste praticamente nessuna teoria o affermazione o fatto acclarato, in alcun settore scientifico, che riceva una percentuale di consensi così elevata.

Ricordatevelo, la prossima volta che vedrete, in un dibattito televisivo, un climatologo o altro sedicente esperto negazionista.

Estensione dei ghiacci artici, 18 Maggio 2016
Estensione dei ghiacci artici, 18 Maggio 2016

I ghiacci marini artici si stanno sciogliendo ad un ritmo mai visto. Siamo abbondantemente sotto i minimi di sempre e il 2016 si avvia a stracciare il record ( negativo) del 2012. Visto il post recente, non vi ripeterò che potremmo essere usciti definitivamente dalla fascia di oscillazione “naturale”, con il risultato che le previsioni, già negative dei climatologici potrebbero rivelarsi clamorosamente errate per difetto.

Credo basti questa immagine, tratta da quel post.

 

 

8 pensieri su “Riscaldamento globale: il punto, in tre grafici.”

  1. Salve, è da poco tempo che leggo il vostro sito e mi sono imbattuto in questo post.
    Vorrei farvi alcune domande a riguardo, per capire meglio. Premetto che non sono uno esperto di alcun settore; mi piace vedere tutte le sfaccettature di un problema, sia i pro che i contro, quindi vado alla ricerca delle ragioni di entrambe le posizioni (e in particolare mi diverte leggere un evento commentato da diverse fonti) di qualsiasi argomento.
    Nell’articolo vi trovo dei presupposti, a mio parere, discutibili ovvero:
    – “un post di Marco su FB” (non lo posso leggere in quanto non ho un account FB ne mai l’avrò..e quindi neanche sapere chi è questo Marco, che dò per scontato essere un affermato ed esperto scienziato, viste le certezze espresse nell’articolo) non è certo un documento scientifico posto a “peer reviewed” ma un riporto, al massimo. Con tutta la buona fede, FB, non è certo Scienze, Nature o altra rivista scientifica riconosciuta…
    – un’affermazione che riporta dei numeri, senza alcun riferimento, (presi dove? il solito studio dell’università tal dei tali? Quali sono i numeri totali?) a sostegno di una propria affermazione (il 99,83% dice che… ovvero chi dice il contrario ha “evidentemente” torto)
    – un’avvertivento quanto meno artificioso: “quando vedrete un climatologo contro un negazionista”…anzi un sedicente esperto negazionista (porre la controparte in cattiva luce è la prima regola della propaganda – Psicologia delle folle di Edward Bernays)
    Mi chiedo perchè questi presupposti se la ragione è cosi evidente? Lo scopo non è quello di capire cosa sta avvenendo, perchè e porvi rimedio?
    Perchè dare per certo che il 0,17% (percentuale per lo meno discutibile) ha torto? Ricorda Galileo Galilei? Sbaglio o era l’unico (o quasi) a sostenere che fosse la terra a girare intorno al sole e non viceversa? E sbaglio a ricordare che, malgrado la statistica impietosa (forse lo 0,00001% degli esperti di allora) avesse ragione lui? Da quando la statistica è ragione di un’evento anzichè il suo studio? lo immagina un gruppo di ricercatori che stabilisce un’evento in base alla maggioranza, magari per alzata di mano, anzichè in base a risultati oggettivi? Perchè non sostenere semplicemente i motivi scientifici a favore della propria tesi ( e già la ricerca, della “sola propria” ragione, dovrebbe dire molto circa “lo scienziato”..) e magari, sempre scientificamente, dimostrare l’infondatezza delle tesi contrarie? Perché prendere in considerazione o progettare un eventuale dibattito fra un esperto del settore ed un comune non esperto? Per poter ridicolizzare tesi avverse (naturalmente senza discuterle ma semplicemente cassandole poichè da fonte non attendibile)? Come hanno fatto con lo scienziato (?) contro Red Ronnie sui vaccini? Perchè non porre, per esempio, “l’esperto” di fronte al capo del comitato dei 100 scienziati (tutti rigorosamente “complottisti”, naturalmente) contro (contro questo modo di produrre vaccini, si pensi all’uso del mercurio o formaldeide in alcuni vaccini, e metodo, tutti insieme e quando il sistema immunitario del piccolo non è sviluppato) le vaccinazioni?
    Il contradditorio…. tanto “conosciuto” da manipolarlo?
    Con tutto il rispetto, ma quali sono i dati complessivi che producono quelle statistiche? Le statistiche sono facili da manipolare e sono un potente strumento di manipolazione (della ragione, intendo), come sa bene Al Gore, che le ha usate a proprio vantaggio (vi rimando a cercare il video della CNN che lo massacra – su un grafico di 200 anni prende solo la parte che gli serve … tralasciando il resto che dimostra il contrario della sua tesi…ovviamente non diffuso come “la sua verità”) o come usa il nostro caro premier … dire che ci sono 300.000 assunzioni in più rispetto al 2015 è come affermare che dopo aver perso tutti soldi e trovato 1 euro per terra ho aumentato le finanze del 100% ( da zero ad 1 euro…)!
    Vorrei un vostro commento a questo video, di un noto “negazionista”, sicuramente “complottista” : il fisico Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica del 1984, in questo discorso al Senato (notare, non in un talk show, seppur non sono sicuro sia … meglio!), del 2014.
    https://www.youtube.com/watch?v=4_T1QNRtToc

    p.s. per chiarezza penso che, a prescindere dal perchè il clima stia cambiando, quindi anche nella possibilità che l’uomo influisca in modo poco significativo (è lapalissiano, che per quanto poco, sia comunque influente e lo dimostra anche solo il fatto di accendere una macchina a benzina al posto di una elettrica, che influenziamo l’ambiente), sono per un radicale cambiamento del nostro stile di vita, in favore in un modo decisamente più green (anzi sarei un estremista del cambiamento); penso anche che per risolvere i problemi dobbiamo conoscere le vere cause (è solo un umano inganno mentale, il cercare quello che ci piace), altrimenti è impossibile trovare una soluzione.

    Cordialmente.

    1. Marco è Marco Pierfranceschi, co-autore del Blog. Potrà fornire il link esatto al grafico in questione. Gli altri due li ha visti? C’e’ qualcosa che non Le torna?
      Per il resto, Se vuole farsi una idea completa e scientifica, scusi la brutalità, se la faccia da solo. Questo E’ un blog di parte, che espone fatti, secondo i suoi autori, corredati dalle loro opinioni. NON è una rivista scientifica. E’ qualcosa che somiglia ad un giornale. Se vuole confutare qualcosa, faccia pure, i commenti NON sono moderati, ma Se vuole farsi una cultura approfondita, secondo le sue convinzioni questo NON è il blog giusto. Per gli approfondimenti esistono altri blog, quanti ne vuole, sulla climatologia o uno degli altri temi qui trattati. Se invece individua quelli che a suo giudizio sono degli errori o delle falsità è libero di segnalarli, come è giusto nel settore della informazione. Cordiali saluti, Pietro Cambi

    2. Riguardo al metodo scientifico: funziona proprio così: sul consenso statistico. Almeno in settori in cui la verifica sperimentale è possibile solo ex post. Le previsioni del clima come quelle meteo sono su base statistica. Se il 99% delle previsioni domani prevedono pioggia Lei che fa, se ne va al mare o cerca un buon libro? Riguardo a Galileo, il suo è un artificio sofistico . Galileo infatti portava prove e fatti verificabili a sostegno delle sue tesi, i suoi detrattori portavano il principio di autorità senza prove, basato sulle sacre scritture. QUINDI, semmai, il discorso va invertito: tutte le evidenze convergono sul riscaldamento globale e Vi è la quasi assoluta certezza di una sua forte correlazione con la % di CO2 nell’atmosfera. Quest’ultima è aumentata quasi esclusivamente per il contributo antropico. Sono fatti verificabili e riscontrabili. L’argomento che tra il Paleocene e l’Eocene la Terra fosse più calda di ora non è un grande argomento e l’argomento che la Terra sia sottoposta solo a forzanti astronomiche NON è un argomento perché è falsificabile all’istante, considerando il contributo di tali forzanti e quello della CO2. Poiché quello della CO2 è superiore, ( sono dati calcolabili, senza ambiguità) SE quelle forzanti fossero la causa del riscaldamento globale la CO2 ne sarebbe una causa ancora maggiore. i Negazionisti si basano, prevalentemente su questi due argomenti. Il loro piccolo numero si giustifica sulla base del fatto che, dopo tutto, non sono tanti gli scienziati che hanno voglia o necessità di farsi comprare o di rendersi ridicoli pur di fare parlare di se.

  2. Buongiono sig. Pietro,
    come ho scritto, mi piace cercar di capire le ragioni dei pro e dei contro. Per far ciò, naturalmente, sono necessarie due cose:
    una è “stuzzicare” le ragioni e l’altra è andare in posti dove la pensano diversamente (non da come la penso io ma da quanto la pensano altri, più bravi e preparati di me) e qui, evidentemente, devo essere d’accordo con Lei: ho sbagliato posto.
    saluti

    p.s. solo un appunto: non cerco di farmi una cultura secondo le mie convinzioni, quello lo lascio a Lei (non la sto insultando, cito dalla sua risposta: ‘Questo E’ un blog di parte’) io le ho già scritto come la penso (rilegga le ultime tre righe e mezzo) e per quanto riguarda i grafici ne trova quanti ne vuole che dicono il contrario, naturalmente non su FB…e non mi sembra nemmeno che qualcuno contraddica quanto detto da Rubbia …conscio del fatto, che contraddire lui è un po più impegnativo.
    La consolo e rendo felice, dopo l’invio cancello sito è cronologia.

  3. Non è complicato risalire all’origine di un’immagine. Google offre un ottimo motore di ricerca per le immagini, basta inserire l’URL dell’immagine e subito saltano fuori tutte le diverse repliche pubblicate in rete. L’immagine origina da qui: http://www.jamespowell.org/Original%20study/originaltsudy.html
    È stata ripubblicata nel corso degli anni anche da diversi siti italiani.

    Quanto alla seconda questione, gli studi “peer-reviewed” sono un po’ diversi dall’opinionismo spicciolo da bar sport. Sono studi dove sia i dati che il metodo utilizzato vengono controllati e validati da altri esperti del medesimo settore, proprio per evitare che il pinco pallo di turno si inventi una scoperta inesistente.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Revisione_paritaria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *