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La porcheria vien di notte

Avete sentito parlare dell’autonomia differenziata delle Regioni, introdotta insieme al documento di aggiornamento della programmazione finanziaria, la misteriosa ( per i normali cittadini) NaDEF nella notte tra il 29 ed il 30 Settembre?

No, vero?

Beh, OVVIAMENTE, lo scopo di aggiungere DI NOTTE, a bozze già inviate alle redazioni in modo da fargli “bucare” la notizia, come collegato al Nadef e quindi votato insieme ad esso, un disegno di legge che, come mille e mille giaceva nel parlamento da anni, è ESATTAMENTE questo: non farne parlare, in modo più assoluto.

Cosa succede con questo disegno di legge chiamato “Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione” ?

Si conferisce alle Regioni sulla tutela della salute (ed anche sulle altre materie) potestà legislativa esclusiva sottraendola alla potestà legislativa concorrente del Parlamento, oggi competente per la determinazione dei principi fondamentali.

In sostanza questo disegno di legge consente una autonomia regionale TOTALE sulla gestione dei fondi e sulla fornitura di prestazioni sanitarie, dagli stipendi alle prestazioni: ogni regione dovrà arrangiarsi in proprio.

Di fatto, avremo 21 Sistemi sanitari regionali e non più uno nazionale.

Con caratteristiche di accesso diseguali per i cittadini, con contrattualistiche diseguali per i dipendenti e non coerenti neppure sui principi fondamentali.

La volontà politica del governo e della sua maggioranza di confermare il perseguimento dell’autonomia regionale differenziata, così aumentando le già gravi sperequazioni esistenti tra una regine e l’altra è evidente.

Peraltro, siamo già al paradosso di miliardi euro che i cittadini delle Regioni più povere versano alle Regioni ricche, del Nord, per accedere ai migliori serivzi di quelle regioni.

Ora, con la NaDEF 2021, non vi è esolo il DL appena citato, approvato come collegato: si prevede una riduzione di finanziamenti del SSN tra il 2021 ed il 2024, resa ancor più devastante dalle previsioni/tendenze inflazionistiche che caratterizzano secondo le autorità finanziarie e gli osservatori la ripresa economica post Covid-19, (quindi incremento dei costi di produzione dei servizi sanitari!) . L’ennesimo colpo finale al SSN pubblico.
 
Altro che “indizi” di privatizzazione, come qualcuno ha scritto.

Qui si evidenzia un lucido disegno di demolizione del SSN, strumento di tutela della salute uguale su tutto il territorio nazionale e “per tutte le tasche”, e sua graduale ( nemmen tanto) sostituzione con un sistema in mano ad oligarchie private e amministrazioni regionali compiacenti.
 
E’ un disegno cinico, velleitario e fallimentare, se l’obbiettivo è una sanità di qualità per tutti i cittadini, come la sindemia Covid-19 ha ampiamente dimostrato.

Una schifezza, senza equivoci, da qualunque parte uno la voglia vedere.

Chi si è cimentato su questo tema, peraltro pochi media nazionali, ha parlato di una non ben precisata “”manina”.

Beh, sarebbe bastato andare a cercare: la manina ha nome cognome e carriera politica, insieme ad altri cofirmatari.

Eccolo qui il disegno di legge salvo errori e/o omissioni, DdL che risultava ancora depositato ma non discusso, prima dell’inserimento famigerato nel Nadef

Primo firmatario:

 Antonio MISIANI (Partito Democratico)

Altri firmatari:

Non c’è che dire: un provvedimento opportuno, puntuale, popolare, di sinistra, democratico, socialmente necessario.

Una porcheria invereconda, apppunto, di cui vi accorgerete, tra mesi, anni, ogniqualvolta non troverete un letto in corsia, non riuscirete a fare una analisi, nemmeno a fissare un appuntamento, urgente o meno.

Come dite? Che questo già succede?

Si, ma, come tanti, avrete pensato che fossero disservizi.

Non è così, purtroppo e queste manine ne sono la prova.

Diciamo che a chiamare queste manovre porcheria si fa torto ai maiali, animali intelligenti, usi a rotolarsi nel fango, ma prevalentemente per liberarsi da parassiti, zecchie, pidocchi, pulci ed altre infestazioni.

Ecco: più che porcherie, direi roba da parassiti dei suddetti porcelli.